Il menù spaziale di Samantha Cristoforetti

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Samantha Crisotoforetti è la prima astronauta italiana che da 4 mesi è a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) a circa 400 chilometri sopra le nostre teste.

Il 24 Marzo 2015 è stata in collegamento telefonico con il Muse – Museo delle Scienze di Trento per parlare con alcune classi di studenti grazie al progetto Mission X – Train like an astronaut.

menù Samantha CristoforettiNoi ci siamo chiesti: chi si occupa di ideare il cibo che gli astronauti consumano nello spazio? Argotec, un azienda aerospaziale di Torino che cura la “dispensa” degli astronauti dell’Agenzia spaziale europea (ESA). All’interno della loro azienda è nato lo ‘space food lab’ dove viene individuato un menù personalizzato per ogni astronauta europeo.

Uno degli obiettivi di Samantha Cristoforetti è quello rendersi testimonial nel divulgare una sana alimentazione sia per sua vocazione personale sia perché la sua missione sarà in concomitanza con Expo 2015.

Gli ingredienti quindi che ha scelto Samantha per il suo cibo sono costituiti da cibi funzionali, utili al benessere umano come pesce azzurro, proteine vegetali, carne bianca, cereali integrali al 100%, frutta e verdura proveniente, come tutti gli altri ingredienti, da agricoltura biologica.

Una dieta che appare ideale sulla Terra ed è perfetta per lo spazio: tutti questi alimenti sono infatti la componente fondamentale dei pasti consumati da Samantha Cristoforetti e che lei stessa si prepara a bordo della Stazione spaziale internazionale, adottando qualche attenzione particolare, dopo aver attinto alla sua cambusa per la prima volta disponibile sulla stazione spaziale.

Per Samantha Cristoforetti, Argotec ha sfruttati molto anche i gusti, i profumi e i colori tipici del Trentino, sua regione d’origine.

Dato che la permanenza nello spazio è prolungata nel tempo, l’alimentazione aiuta l’astronauta a tornare a casa con la memoria poiché fa leva su tutti i sensi.

Qui un video dedicato alle attività svolte da Samantha nello spazio, tra cui anche la presentazione del menù previsto per la cena.

Il menù di Samantha Cristoforetti

Altre caratteristiche del cibo degli astronauti, sviluppato da Argotec, sono la possibilità di conservarsi sino a 24 mesi senza catena del freddo e senza l’aggiunta di sale, di additivi o di conservanti ed essere confezionato in pacchetti protettivi di alluminio prodotto con le tecniche più avanzate per mantenerne intatte proprietà organolettiche, colore, consistenza e gusto.

Un ottimo punto di partenza per sviluppare nuove tecniche anche per la conservazione degli alimenti che noi utilizziamo quotidianamente e per contribuire a ridurre lo spreco di cibo.

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