10 consigli per un’alimentazione sostenibile

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One planet foodSul sito web di One Planet Food, il programma del WWF dedicato all’alimentazione sostenibile per ridurre lo spreco alimentare, si possono trovare ricette green e info sulla sostenibilità alimentare, ma soprattutto ci fa vedere come le scelte sul cibo possano essere importanti per la difesa dell’ambiente e delle specie animali!

Lo slogan del sito: la sfida per salvare il Pianeta comincia a tavola!

Di questo sito ne avevamo già parlato qualche tempo fa qui.

Dal sito abbiamo estrapolato i 10 consigli per un’alimentazione sostenibile!

I 10 consigli per un’alimentazione sostenibile

1) Acquista prodotti locali

Acquistare locale vuol dire privilegiare la filiera corta, cioè ridurre i passaggi tra i produttori e i consumatori, eliminando gli intermediari, con vantaggi di riduzione degli impatti ambientali, di sostegno agli agricoltori italiani e riduzione della spesa settimanale.

2) Mangia prodotti di stagione

Uno dei principi più importanti di una dieta sana ed equilibrata è la varietà. Consumare frutta e verdura di stagione aiuta a rispettare questo principio. I prodotti di stagione, soprattutto se locali, impiegano poco tempo per arrivare sulle nostre tavole mantenendo così maggiore contenuto di vitamine e nutrienti rispetto a quelle che devono fare molta strada e permanere nei frigoriferi prima di giungere sui banchi del supermercato.

3) Diminuisci i consumi di carne

La gran parte della carne che consumiamo proviene da allevamenti industriali intensivi: per ottenere 1 kg di carne di manzo sono quindi necessari circa 15 kg di cereali e soia, 15.000 litri d’acqua e si emettono fino a 68 kg di CO2eq. e quasi la metà della produzione agricola mondiale viene utilizzata come fonte alimentare per gli animali d’allevamento. Il consumo italiano annuale medio di carne si attesta sui 90 kg a testa, ben oltre qualsiasi raccomandazione salutistica.

4) Scegli i pesci giusti

Le risorse ittiche non sono illimitate. Nel Mediterraneo il 96% degli stock ittici di acque profonde è sovra sfruttato, così come il 71% delle specie di mare aperto (come sardine e acciughe). È fondamentale diffondere il concetto di stagionalità del pescato, che consente di comprare, in certi periodi dell’anno, il pesce in periodi opportuni per gli stock e a prezzi migliori, promuovendo così anche la pesca locale.

5) Riduci gli sprechi del cibo

1/3 della produzione mondiale non raggiunge i nostri stomaci: 1 miliardo e 600 milioni di tonnellate di alimenti viene gettato di cui l’80% è ancora buono. Il principale motivo di questo spreco è la disattenzione: si acquistano quantità maggiori del necessario e non si conservano correttamente. Per ridurre gli sprechi in casa è buona norma preparare una lista della spesa, controllare le date di scadenza al momento d’acquisto e riponendo gli alimenti in frigo massimo un’ora dopo.

6) Privilegia i prodotti biologici

L’agricoltura biologica (definita nel Regolamento CE n. 834/07) è un sistema integrato di produzione agricola, sia vegetale sia animale, che non solo consente di disporre di cibi più sani e saporiti ma cerca al contempo di ridurre il più possibile l’impatto ambientale delle attività produttive, basandosi sul rispetto dei processi ecologici, delle risorse e della biodiversità ed eliminando l’uso di sostanze chimiche di sintesi (come concimi, diserbanti, insetticidi, pesticidi, antibiotici).

7) Cerca di non acquistare prodotti con troppi imballaggi

Circa il 40% dei rifiuti è costituito da imballaggi. Tutto quello che acquistiamo (bibite, prodotti per la casa e l’igiene personale, conserve, pane…) per poter arrivare sullo scaffale del supermercato e poi nelle nostre case è impacchettato o confezionato. Possiamo scegliere di acquistare merci con meno imballaggi che rappresentano un costo a carico dell’ambiente: richiedono risorse (energia, acqua, materie prime) per essere prodotti e hanno impatti sulle emissioni di gas serra, sulla biodiversità e salute umana.

8) Cerca di evitare i cibi eccessivamente elaborati

I piatti pronti hanno fatto registrare, tra tutti gli alimentari, il record di aumento delle quantità acquistate, con una crescita del 10% negli ultimi anni. Questa tipologia di alimenti (che include anche sughi, surgelati, caffè in cialde, piatti pronti refrigerati, barrette di cereali, frutta già tagliata in vaschetta e prodotti light) ha impatti molto elevati, prioritariamente dovuti alle richieste di energia nelle fasi di produzione e conservazione.

9) Bevi l’acqua di rubinetto

Sotto il profilo ambientale è insensato trasportare, per i consumi familiari, bottiglie di acqua da una parte all’altra del nostro Paese spostandole per migliaia di chilometri ed è insostenibile la mole di rifiuti che ogni anno deve essere di conseguenza gestita. La migliore acqua da bere non si trova necessariamente in una bottiglia: se vogliamo bere acqua pura dobbiamo proteggere fiumi, laghi e falde idriche e investire affinché l’acqua arrivi in modo sicuro nelle nostre case attraverso i rubinetti.

10) Evita sprechi anche ai fornelli

L’uso corretto dei fornelli può aiutare a non “bruciare” risorse! Quando usi il forno, puoi cuocere più teglie insieme ed evitare di aprire in continuazione il forno. Puoi spegnere qualche minuto prima dell’avvenuta cottura, ultimandola con il calore residuo. L’uso del coperchio è capace di ridurre i tempi di cottura e l’energia utilizzata. In questo la pentola a pressione è maestra: dimezza i tempi ed è ottima per soprattutto per cibi che vanno lessati, stufati o cotti al vapore.

Ci sono numerosi spunti e qui potete consultarli e approfondirli direttamente sul sito web di One Planet Food: sito web.

 

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